Gres porcellanato: caratteristiche tecniche ed estetiche

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Il gres porcellanato ha caratteristiche tecniche ed estetiche che lo rendono adatto a rivestire pareti e pavimenti di abitazioni private e spazi commerciali. Deriva da specifici processi di lavorazione ed è sempre più richiesto nel settore del design e dell’arredamento.

Noi di Momenti associamo decorazioni e grafiche a materiali di eccellente livello qualitativo. Nella nostra attività, il gres porcellanato si trasforma nella tela che regala la bellezza di un dipinto. Nell’articolo, raccontiamo quali particolarità lo contraddistinguono e ne fanno una risorsa preziosa.

Che cosa è il gres porcellanato?

Il gres porcellanato appartiene alla macro categoria delle ceramiche e viene utilizzato per ottenere rivestimenti che resistono nel tempo all’usura e all’umidità. La ceramica è un materiale che conosciamo bene perché fa parte della quotidianità: è utilizzato nell’arredamento e per realizzare oggetti d’uso comune, come per esempio vasi e piatti. Come tipo di materiale ceramico, il gres porcellanato si distingue perché è realizzato con una pasta compatta e dura, non porosa, e colorata. Il procedimento che porta a ottenerlo gli conferisce un elevato grado di resistenza meccanica.

L’etimologia di “gres” e la greificazione

“Gres” deriva dalla parola francese “grès” che significa “arenaria” oppure “ghiaia”. Dalla medesima parola di origine francofona, pronunciata senza la “s” finale, <grè>, discende linguisticamente anche “greificazione”, il termine con cui si identifica il processo che porta a ottenere il gres.

La greificazione è il fenomeno che si verifica appena prima della fusione nella cottura di materiali ceramici. Consiste in una particolare saldatura tra granuli che porta a un incremento considerevole della resistenza meccanica e dell’impermeabilità. L’espressione “punto di greificazione” fa riferimento alla temperatura minima in cui inizia il processo. Una ceramica viene greificata generalmente a una temperatura compresa nell’intervallo tra i 1150 e i 1300 °C.

I feldspati

Il gres porcellanato è ottenuto dalla mescola di argilla e feldspati con caolino e quarzo. I feldspati sono minerali molto comuni, utilizzati nella produzione del vetro e della ceramica. Si comportano come un flussante e permettono di diminuire la temperatura dei processi di lavorazione.

Caratteristiche del gres porcellanato

Entriamo nel merito delle caratteristiche del gres porcellanato. Il suo aspetto è simile a quello della porcellana, come il nome lascia facilmente intuire. Ma c’è molto di più.

Le superfici dei rivestimenti in gres porcellanato sono facili da pulire e resistenti all’usura. Sono vere e proprie barriere antigraffio. Non riportano abrasioni, striature, scalfitture in seguito a sollecitazioni meccaniche di attrito radente, o di strisciamento.

Il gres porcellanato non risente dell’azione di sostanze corrosive e delle temperature elevate. Mantiene inalterate nel tempo le sue caratteristiche cromatiche ed è perfetto anche negli ambienti esterni di casa o di uno spazio commerciale.

Che differenza c’è tra gres e gres porcellanato?

Il primo tipo di gres a essere prodotto nei lontani anni Trenta non fu il porcellanato, bensì quello che viene detto “rosso”. Oggi il gres rosso rappresenta una produzione di nicchia, riservata a piastrelle di piccole dimensioni. Infatti, pur avendo ottime doti di resistenza meccanica, il gres rosso richiedeva un processo di produzione non adatto a piastrelle di dimensioni ampie perché il materiale tende a deformarsi.

Il gres porcellanato che oggi conosciamo, apprezzatissimo per i rivestimenti, non ha quasi niente in comune con il vecchio gres rosso. L’unica caratteristica che li accomuna è che entrambi non hanno smaltatura. Il colore del rivestimento è presente nella pasta utilizzata per realizzare le piastrelle. Questo fatto determina un grande vantaggio per le coperture di pavimenti e pareti: se una piastrella si scheggia, l’imperfezione non salta all’occhio perché l’interno della pianella ha il medesimo colore della superficie.

Ceramica e gres porcellanato: due mondi diversi

Il gres porcellanato è classificato come materiale ceramico. Ma quali sono le differenze tra la ceramica vera e propria e il materiale che spicca per resistenze e durevolezza nel settore dei rivestimenti?

La differenza fondamentale tra i due materiali risiede nel processo di produzione. La ceramica viene sottoposta a un’unica cottura, oppure a due fasi di cottura, con una temperatura di 900 °C. Il gres porcellanato è cotto a temperature superiori e subisce anche l’operazione della pressatura. Le due lavorazioni fanno sì che il materiale acquisti le sue tipiche caratteristiche di resistenza e impermeabilità.

Dai due differenti procedimenti dipendono le caratteristiche di ceramica e gres porcellanato. La prima è soggetta a rotture in seguito a urti e abrasioni. Il secondo, invece, resiste bene a colpi, graffi, erosioni, e ha una durata nel tempo pressoché illimitata.

Che resistenza ha il gres porcellanato?

Il gres porcellanato è adatto a rivestire sia superfici di spazi interni sia superfici esterne, esposte agli agenti atmosferici. Infatti, garantisce un’ottima resistenza alle abrasioni e ai graffi, cioè al deterioramento causato da contatto. Resiste al calpestio, e anche a colpi inferti da oggetti pesanti.

Negli spazi pubblici, il gres porcellanato riveste pavimentazioni dove c’è un intenso traffico pedonale. È idoneo a spazi commerciali come negozi, uffici, ristoranti e caffè.

Un materiale a effetto: legno, marmo, arenaria e alabastro

Sul piano estetico, la caratteristica principale del gres porcellanato è la sua natura camaleontica. Infatti, il gres permette di riprodurre l’aspetto di quasi ogni altro tipo di materiale. C’è il gres porcellanato effetto legno, che consente di riprodurre l’apparenza del parquet. C’è anche il gres porcellanato effetto marmo. Il colpo d’occhio cattura, ma il costo è inferiore rispetto a quello della pietra naturale. Si può scegliere l’effetto arenaria che riproduce le sfumature calde e neutre della sabbia sedimentata e si adatta a ogni stile dell’arredamento. Le sembianze di alabastro donano toni avvolgenti, dolci come il miele. L’imitazione dell’ardesia punta sull’eleganza del grigio ed è adatta alle atmosfere sobrie e sofisticate di uffici e negozi.

La stampa su gres porcellanato

Se l’effetto legno e l’effetto marmo non bastano, ci sono le stampe artistiche. Ideali per locali umidi e luoghi dove c’è grande passaggio, i rivestimenti di gres porcellanato diventano opere che ricordano elaborati dipinti o studiate fotografie. Sono ideali per assumere i colori e le forme delle splendide grafiche realizzate da artisti di altissimo livello che collaborano con noi di Momenti.

La stampa su gres porcellanato avviene attraverso la metodologia della stampa digitale, una tecnica innovativa che può essere utilizzata su piastrelle e lastre di ogni dimensione. La resa dell’immagine è lucida o opaca, a seconda di come si desidera valorizzare il disegno. Le decorazioni tra cui scegliere sono geometriche, naturalistiche, con fascino pop o impostazione da vera e propria opera d’arte.

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